Un vegano può tenere la doccia aperta per un anno intero e sprecare meno acqua di un carnivoro, questo video spiega perchè.

Riuscite a immaginare che in una fetta di formaggio è nascosta l’acqua necessaria a sfamare una persona per un giorno intero?
Gli scienziati chiamano quest’acqua virtuale “acqua invisibile”. Il primo ad introdurre questo concetto è stato il professor John Anthony Allan, del King’s College di Londra e vincitore dello Stockholm Water Prize 2008.
Siamo abituati a pensare che l’acqua che usiamo è quella che ci scorre davanti agli occhi quando ci laviamo, innaffiamo il giardino, facciamo la lavatrice. Questo consumo, è solo la parte più piccola del totale, ci sono infatti due parti invisibili:
«La prima è l’acqua che viene utilizzata per produrre i prodotti industriali che usiamo quotidianamente, come la carta, il cotone, i vestiti: 167 litri ogni giorno. La seconda parte invisibile è la vera sorpresa. Si tratta dell’acqua che viene utilizzata per produrre il cibo che mangiamo ogni giorno, e questo valore ammonta a 3.496 litri».«È si importantissimo chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti, ma è ancora più importante cominciare a pensare all’acqua che si nasconde nel cibo, e che dipende da cosa mangiamo, da come lo produciamo e da quanto ne buttiamo via.

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