La caccia alle balene è morta, viva le balene!

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Oggi è un giorno che rimarrà nella storia: la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia ha dichiarato che la caccia alle balene del Giappone nell’Oceano del Sud non è a scopo di ricerca scientifica ed è perciò considerata illegale.

 

Nel contesto di una splendida vittoria per le balene, la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia ha annunciato oggi la propria decisione vincolante sull’importante caso che ha visto l’Australia contro il Giappone, stabilendo che il Programma di caccia alle balene del Giappone in Antartide (JARPA II) non è a scopo di ricerca scientifica e ha quindi ordinato che tutti i permessi rilasciati siano revocati.

Nel corso degli anni, Sea Shepherd è stata l’unica Organizzazione ad intervenire direttamente contro la caccia alle balene del Giappone, condotta sotto il pretesto della ricerca scientifica, mentre tale pretesa di scientificità veniva messa in discussione a livello globale.

L’equipaggio internazionale di volontari di Sea Shepherd Conservation Society ha agito in prima linea nelle acque ostili e remote dell’Antartide per otto anni, ha poi passato questa sfida nelle mani di Sea Shepherd Australia negli ultimi due anni e continuerà ad affrontare i balenieri giapponesi in Antartide fino a quando non verrà messa la parola fine, una volta per tutte, alle uccisioni in questa “zona di sicurezza” istituita a livello internazionale per le balene.

Whale Wars

Un volontario di Sea Shepherd punta una fionda verso una nave baleniera giapponese nell’Oceano Antartico.

“Con la sentenza di oggi, la Corte Internazionale di Giustizia ha assunto una posizione corretta ed equa che si colloca nel corso giusto della storia, proteggendo le balene del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud ed il vitale ecosistema marino antartico, una decisione che riguarda direttamente la comunità internazionale e le generazioni future” ha detto il Capitano Alex Cornelissen, Direttore Esecutivo di Sea Shepherd Global.

“Anche se gli arpioni implacabili del Giappone hanno continuato a spingere molte specie di balene verso l’estinzione, Sea Shepherd è sicura che in seguito alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia sarà la baleneria ad essere relegata nelle pagine dei libri di storia”, ha aggiunto.

“Nonostante la moratoria sulla caccia commerciale alle balene, il Giappone ha continuato a reclamare la vita di migliaia di gentili giganti del mare in un luogo che dovrebbe essere il loro rifugio sicuro”, ha detto il fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson.
“Sea Shepherd ed io, insieme a milioni di persone consapevoli in tutto il mondo, ci auguriamo che il Giappone onori questa sentenza del Tribunale Internazionale e lasci in pace le balene”.

Sea Shepherd Global preparerà le sue navi per tornare in Oceano del Sud nel Dicembre 2014, qualora il Giappone scegliesse di ignorare questa sentenza. Se la flotta baleniera giapponese tornerà in Oceano del Sud, l’equipaggio di Sea Shepherd sarà lì a far rispettare la sentenza contro le baleniere pirata del Giappone.
Fonte: Sea Shepherd Italia
Un grazie di cuore a tutti i volontari di Sea Shepherd, quello che fanno ogni giorno sta facendo davvero la differenza nel mondo.

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